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Sette Performance, sette notti visibili esclusivamente on-line (www.liftgallery.it) ogni giorno dal 10 al 19 novembre 2002 ore 24:00 meno un minuto.

Testo critico: Pietro Gaglianò

Foto: Gabriele Pellegrini

Luoghi espositivi: Ascensore condominiale (via Torcicicoda, 115/1 Firenze / Internet: www.liftgallery.it / Vallecchi BZF (Via Panicale 61r Firenze)

Nota Critica: La messa in crisi dei concetti tradizionali di spazio e tempo è espressa dall'artista attraverso l'antico poema dantesco, rappresentato con linguaggi contemporanei al contempo poetico-ironico-tragici.
Il luogo angusto dell'ascensore condominiale come scelta di luogo espositivo eletto a galleria d'arte diventa determinante, insieme alla contrapposizione della stessa con Internet (divulgatore di Performance Segrete).
Nel tempo di confine tra due giorni (la mezzanotte) un uomo nudo (l'autore stesso) dipinto di rosso (simbolo maschile e del fuoco), entrerà nell'ascensore condominiale per compiere un rito di passaggio: innalzarsi ad un piano più alto. Dal piano terra si giungerà all'ultimo piano, alludente il Paradiso.

La "Volgarità" dell'ascensore, il suo quotidiano uso pratico e funzionale alla vita delle famiglie, la sua promiscuità (luogo intimo e pubblico) aiutano a tessere i sensi di quest'opera di rivisitazione del mito ascensionale dell'anima. La Commedia di Dante è stata scritta in Volgare e non in Latino, voleva aprirsi ad un pubblico più vasto e inaugurare una nuova maniera di scrivere: lo Stil Novo; dunque la scelta di un luogo povero, "mediocre" come l'ascensore condominiale è l'affermazione di una ricerca all'interno della "Volgarità".
Non un Tempio dalle pareti d'oro, non un museo istituzionale, né una galleria d'arte dove l'inaugurazione è occasione mondana, ma l'intimità pubblica di un viaggio domestico, esistenziale; rivisitazione profonda degli archetipi della vita quotidiana, fatta di segni che a volte ci sfuggono nella loro implicazione con la storia della nostra cultura. (Il testo è tratto dal comunicato stampa)
 
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